Chi Siamo

chisiamo

 Associazione di promozione sociale iscritta nel registro delle associazioni di promozione sociale della provincia di Bergamo al  numero 187 del 13 maggio 2015  denominata:

“ATELIER DI TRESCORE”

L’Associazione si propone le seguenti finalità:

  1. Diffondere, promuovere e sostenere ogni espressione di arte figurativa;
  2. Favorire il dialogo e la collaborazione con le istituzioni civili, gli enti locali, le organizzazioni sociali, le scuole di ogni grado per promuovere iniziative di solidarietà e di utilità sociale anche tramite opportune firme di convenzionamento;
  3. Realizzare esperienze di servizio sociale, di formazioni e di animazione culturale.

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali:

    1. Visita a mostre d’arte sia antica che contemporanea assistiti, ove possibile, da esperti d’arte;
    2. Partecipazione a concorsi, corsi e/o mostre d’arte figurativa;
    3. Organizzazione di convegni e dibattiti su temi specifici delle arti figurative

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

LIUDMILA IVANOVA BIELKINA: presidente
ANNAMARIA FISOGNI: vice presidente
ROBERTO ANTONIO MARIO AIELLI: segretario

PARLANO DI NOI

IL NOSTRO MANIFESTO 

Tutto nasce nell’ottobre del 2013 quando un gruppo di pittori dilettanti decide di dare una svolta alla sempre più urgente richiesta di arte e spiritualismo che serpeggiava intorno alla scuola di pittura per arti figurative organizzato dalla Pro loco di Trescore, fondando l’associazione di promozione sociale:

 ATELIER DI TRESCORE

 Animati da un sempre crescendo d’interessi, che si vengono a coalizzarsi intorno al gruppo dei “fondatori”, una nutrita schiera di appassionati decidono di aderire alla neonata associazione portando all’interno dell’ATELIER una ventata di entusiasmo e di nuova linfa che fa ben sperare in una crescita e un consolidamento dell’associazione.

Attualmente vi sono iscritti una quarantina di appassionati allievi pittori provenienti da tutti i ceti sociali e da diverse nazioni europee ex extraeuropee. 

Sotto la guida della Signora Luidmila Bielkina Ivanova, pittrice stimata e apprezzata non solo nel comprensorio del bergamasco, ma in tutta Italia, nonché valida insegnante dei vari corsi di pittura, il gruppo decide di rendere concreto quanto sino ad allora era stato fatto, promuovendo la prima mostra itinerante dal titolo: 

Piazze Bergamasche nelle quattro stagioni. 

Quale palcoscenico ben augurante sono state scelte le sale, gentilmente concesse dalla provincia di Bergamo, intitolate a un grande scultore contemporaneo Manzù. 

Per venire al nocciolo espressivo della mostra, possiamo dire che le opere esposte, sotto l’attenta supervisione della Liudmila, dotata di una fine preparazione tecnica acquisita presso l’importante Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo, sono il risultato di un’azione “estrattiva” praticata dalla Liudmila all’interno dell’animo dei singoli allievi pittori che ha generato un crogiuolo di quadri così diversi gli uni dagli altri.

Questo coacervo di espressioni fa sì che la Mostra sia priva di “standardizzazione” delle opere o, se meglio preferite, di “globalizzazione” delle stesse.

Vi sono esposte una trentina di lavori di quindici autori diversi e una sala dedicata esclusivamente alle opere di Liudmila Bielkina Ivanova. 

Bergamo, 24 dicembre 2013                                                                    

 

PARLANO DI NOI:

“Presentazione della Mostra “La Bergamo Nobile” presso Sala Manzù di Bergamo” 2014

a cura di Fernando Noris

(…)Quando Bergamo ha avuto l’onore di  ospitare qualche anno fa una grande mostra di icone del museo Tretyakov ( “ L’Oro dell’Anima” ) con il risultato di 50.000 visitatori, la nostra Città aveva avuto l’occasione di prendere contatto  con il senso più profondo  della grande tradizione della pittura russa. Mentre trattavamo con questi amici russi,  ci siamo resi conto dell’importanza che aveva superare  le frontiere e prendere atto, attraverso questi scambi culturali, di realtà culturali che, spesso, non si ha la facilità di  conoscere per  presa diretta. La sorpresa che si può cogliere nel vedere il lavoro di Ludmila, e della sua scuola,  è quella di vedere che questo contatto con  Bergamo, che viene da molto lontano, in qualche maniera viene oggi ripreso con questa sua mostra sulla “Bergamo Nobile”.

Questa volta è l’omaggio di una autrice, di  una pittrice russa che porta a Bergamo la tradizione della pittura contemporanea, non è certo quella delle icone, ma  che è il risultato degli insegnamenti che vengono diffusi in Russia in quelle che si chiamano  le Dacie accademiche.

La struttura dell’insegnamento russo contemporaneo funziona così, come si ricorda, ad  esempio della scuola  di Tver: ci sono questi maestri che collaborano tra loro, che insegnano, che partecipano dei risultati uno con l’altro e alla fine mettono in circolo  una tradizione pittorica recente, debitrice di un gusto naturalistico molto accentuato, affinato sugli esiti di una tradizione  impressionistica di antica importazione.

(…)La cosa che in parte meraviglia è il tentativo, riuscito, di Liudmila di riportare in auge questa tradizione di un insegnamento accademico, collegiale e collettivo  dell’arte, attraverso   quella che lei ha costituito come scuola. “Scuola”  tante volte può sembrare parola abusata oppure eccessiva. Più semplicemente, “scuola” è dove ci si scambiano opinioni, ci si scambiano pareri, ci si scambiano insegnamenti; dove non è detto che sia sempre e  solo il maestro a insegnare, ma dove le esperienze vengono messe in comune tra i partecipanti, o gli allievi della scuola,   che tra loro si guardano, si osservano, si consigliano, si stimolano, si criticano, senza  competizione, ma con il gusto di crescere , ad esempio nello studio  di  una pittura naturale.

(… ) Questo omaggio a Bergamo ci fa vedere dei dettagli, della Città,  della Provincia, delle Valli,  della Val Cavallina, di Trescore, della Val Seriana,  di tutta una realtà  bergamasca che noi abbiamo sott’occhio tutti i giorni e che,  proprio grazie alla pittura, come quella che vediamo qui oggi, tante volte si rivela come nuova.

(…)Davanti a tutto questo lavoro degli artisti, si deve solo ringraziare che essi ci siano. E’ non è il caso di fare polemiche o distinzioni tra naturalismo e astrattismo o stabilire gerarchie di valore spesso artificiose.

Il problema, se mai, per ognuno, è quello di cogliere con responsabilità il pensiero profondo che l’artista ha materializzato in ogni sua opera, cercando, da spettatori, di avvicinare a questo pensiero e, se si riesce, di ricreare dentro di sé qualcosa di queste visioni, in grado di riconciliarci con la Natura che ci circonda.

Nando Noris

DOMANDA DI AMMISSIONE

(per scaricare il modulo, CRT + C su un foglio Word)

Solto Collina,______________________

Il sottoscritto ___________________________ nato a _______________ Il ____/____/_____ e residente a ____________ In Via _________________________ Cell:_________________ email_____________________________inoltro richiesta di essere ammesso in qualità socio  della vostra associazione.

Dichiaro di aver letto lo statuto e il regolamento e di accettarne senza riserva il contenuto, di essere edotto e consapevole degli impegni che l’adesione alla Vs. organizzazione m’imporrà di rispettare.

Allo scopo di regolarizzare la presente domanda, m’impegno a versare la quota associativa per il 2016 dell’importo di euro 25,00 (venticinque) che effettuerò per cassa o tramite bonifico bancario sul conto intestato alla associazione “Atelier di Trescore” utilizzando le seguenti coordinate bancarie:

IBAN CODE IT 63 D033 5901 6001 0000 0078 788

BANCA PROSSIMA SPA FILIALE DI MILANO

Confidando nella benevole accoglienza della presente richiesta, porgo i miei migliori saluti.

firma per esteso : ______________________________________

Il consiglio direttivo dichiara:

  • di accettare la richiesta e di attribuire al richiedente il numero ___  del registro dei soci.

 

Firma del consiglio:________________   _____________________   ___________________

  • Di non accettare la richiesta:

 

Firma del consiglio: ________________   _____________________   ___________________

(avverso la presente decisione, il richiedente  può proporre ricorso all’assemblea generale degli aderenti che dovrà decidere in merito. Il giudizio dell’assemblea è inappellabile)

 

 

Statuto Associazione di promozione sociale
ATELIER DI TRESCORE

Art.1 – Denominazione, sede e durata

E’ costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l’associazione di promozione sociale “ATELIER DI TRESCORE” con sede in          SOLTO COLLINA (BG) in Via Passo del Tonale, 5.

La sua durata è illimitata.

Art.2 – Scopo

L’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Scopo dell’Associazione è in particolare:

  1. Diffondere, promuovere e sostenere ogni espressione di arte figurativa;
  2. Favorire il dialogo e la collaborazione con le istituzioni civili, gli enti locali, le organizzazioni sociali, le scuole di ogni grado per promuovere iniziative di solidarietà e di utilità sociale anche tramite opportune firme di convenzionamento;
  3. Realizzare esperienze di servizio sociale, di formazioni e di animazione culturale.

Art.3 – Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali:

  1. Visita a mostre d’arte sia antica che contemporanea assistiti, ove possibile, da esperti d’arte;
  2. Partecipazione a concorsi, corsi e/o mostre d’arte figurativa;
  3. Organizzazione di convegni e dibattiti su temi specifici delle arti figurative;
  4. Nel rispetto delle norme e delle leggi vigenti l’associazione potrà realizzare servizi e attività avvalendosi di proprie strutture o di strutture di enti terzi pubblici e privati, potrà inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e creditizie che riterrà utili al conseguimento degli scopi sociali.

e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.

Art.4 – Ammissione dei soci

4.1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

4.2. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera, condizioni sociali o personali, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’organizzazione.

4.3. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.

4.4. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

4.5 Avverso il diniego motivato di iscrizione all’associazione espresso dal consiglio, il richiedente può ricorrere al Collegio dei Probiviri, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

4.6. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa, se prevista, è intrasmissibile.

art.5 – Diritti e doveri dei soci.

5.1. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

5.2. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

5.3. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

5.4. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

5.5. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art.6 – Recesso ed esclusione del socio.

6.1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

6.2. Il socio può essere escluso dall’associazione nei seguenti casi:

  1. morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto,
  2. gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

6.3. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera semplice.

6.4. Il socio interessato dal provvedimento può ricorrere al Collegio dei Probiviri, o in assenza di questo organo, chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi – il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.

6.5. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art.7 – Gli organi sociali

7.1.Gli organi dell’associazione sono:

  • l’assemblea dei soci,
  • il consiglio direttivo,
  • il presidente.

7.2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art.8 – L’assemblea

8.1. L’assemblea è organo sovrano dell’Associazione. L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

  1. avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  2. avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

8.2. L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

8.3. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o
quando lo richiede almeno un decimo dei soci.

8.4. L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.

8.5. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

8.6. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

8.7. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

8.8. Spetta alla competenza dell’assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:

  1. elezione del Presidente,
  2. elezione del Consiglio direttivo,
  3. proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,
  4. approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Direttivo,
  5. determinazione annuale dell’importo della quota sociale di adesione,
  6. ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo, ove non sia costituito il Collegio dei Probiviri,
  7. approvazione del programma annuale dell’associazione.

8.9. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.

8.10 Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.
8.11. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’associazione.

8.12. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

8.13 Spetta alla competenza dell’assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:

  1. approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti;
  2. scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci.

8.14. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.9 – Il Consiglio Direttivo

9.1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a cinque membri. Resta in carica cinque anni e i suoi componenti possono essere rieletti fino ad un massimo di tre mandati.

9.2. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso.

9.3. Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti.

9.4. Il Consiglio Direttivo:

  1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
  3. redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;
  4. ammette i nuovi soci;
  5. esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea.

9.5. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

9.6. Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

  • il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),
  • il Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),
  • il Segretario (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

Art.10 – Il Presidente

10.1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, provvede alla convocazione dell’assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede. Resta in carica cinque anni e può  essere rieletto fino ad un massimo di tre mandati.

Art.11 – Il Vice Presidente

11.1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento.

Art.12 – Il Segretario

12.1. Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art.13 – I mezzi finanziari

13.1. L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

  1. a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea;
  2. b) eredità, donazioni e legati;
  3. c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  5. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

13.2. L’Associazione è tenuta per il periodo di tempo previsto dalla normativa vigente  alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati,  contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari,  contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art.14 – Rendiconto economico finanziario

14.1. L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

14.2. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

14.3. L’assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

14.4. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

14.5. E’ in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art.15 – Scioglimento

15.1. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

15.2. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

15.3. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

 

REGOLAMENTO NR. 001 

AMMISSIONE DELLE OPERE ALLE MOSTRE

(NR: 001 IN VIGORE DAL 01/12/2014) 

Art. 1 – Premesse

Il presente regolamento si applica ai soli soci dell’associazione in regola con l’iscrizione e relativo versamento della quota associativa;

Art. 2 – Scopo

Permettere alle opere eseguite dagli allievi, di essere esposte nelle mostre e/o concorsi organizzati dall’ATELIER DI TRESCORE, dopo aver superato un esame tecnico della commissione di cui all’art. 3 che segue.

Art. 3 – Commissione esaminatrice

In occasione dell’allestimento di mostre e/o partecipazione a concorsi, viene costituita una commissione tecnico/artistica composta dal presidente dell’Associazione ATELIER DI TRESCORE in carica e da due membri scelti dal medesimo;

Art. 4 – Compiti della commissione

Alla commissione presieduta dal presidente spetta il compito di verificare che le opere eseguite dagli allievi, siano corrispondenti a criteri qualitativi artistici propri dell’associazione.

La decisione di ammettere o meno le opere, viene presa a maggioranza assoluta e con tutti i membri della commissione presenti. La decisione della commissione è inappellabile e viene comunicata verbalmente all’interessato.

Art. 5 – Diritti dei soci

Ai soci viene conferito il diritto di sottoporre l’opera alla commissione di cui all’art 3  entro 10 giorni dall’inizio della manifestazione.

Art. 6 – Doveri dei soci

 I soci si dichiarano edotti che le opere sottoposte al giudizio della commissione, se approvati, sottostanno all’obbligo di rimborso del costo espositivo  deliberato dal consiglio direttivo in ossequio all’art 9.4 lettera a  dello statuto dell’associazione;

Art. 7 – Approvazione 

Il presente regolamento viene approvato in sede di consiglio direttivo il giorno 12 dicembre 2014.

Art. 8 – Entrata in vigore

Il presente regolamento costa di 8 articoli e entra in vigore dal 1 gennaio 2015 e sino alla revisione del suddetto da parte del consiglio direttivo dell’associazioni.

 

 

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